Psicoterapia Integrata

 
 

La Psicoterapia Integrata è una forma di terapia particolarmente sviluppata nel continente americano che ha visto, nell’ultimo ventennio, una forte diffusione anche qui in Europa. Oggi in Italia esiste l’Associazione Italiana per l’Integrazione in Psicoterapia (AIIP). Ad essa si riferisce l’Istituto di Psicoterapia Integrata, scuola di specializzazione e supervisione per terapeuti a formazione integrativa.

 

La Psicoterapia Integrata si propone di superare i classici confini “accademici” tra scuole, superandone irrigidimenti di posizione e traducendone i linguaggi. I due pilastri di questo percorso sono riassumibili in due parole: Integrazione e Consilienza.

 

La prima parola si riferisce alla capacità di individuare collegamenti e legami fra teorie e concetti che provengono da ambiti del sapere differenti o che sono nati come separati. La seconda indica l’aggregazione e la convergenza di conoscenze provenienti da differenti campi del sapere.

 

Muovendosi tra le correnti dell’ evoluzionismo, delle neuroscienze affettive, le varie forme di psicoterapia e le teorie della complessità, ha prodotto un modo nuovo di interpretare il comportamento umano, una griglia più ampia e flessibile che permette una maggiore capacità comprensiva e di azione.

 

Lo Psicoterapeuta Integrato adotta un metodo più flessibile e tarato sul paziente, individuando forme di soluzione spesso inesplorate anche quando, alle spalle, è stato svolto già un percorso di psicoterapia.

La ricerca dello psicoterapeuta

 
 

E’ una verità riconosciuta che la ricerca di un terapeuta comporta un iniziale disorientamento. Il Paziente, il Cliente, il semplice curioso e persino lo studente di medicina o psicologia, dopo essersi confrontato con le personali motivazioni in questa ricerca, si trova sperduto in un mare di proposte talvolta persino contraddittorie.

Ci sono due filoni in cui si divide la psicoterapia: uno più tecnico, uno più umanistico.

Del filone tecnico fanno parte le terapie cognitivo comportamentali e derivati.

Del filone umanistico fanno parte la psicoanalisi e derivati.

Le terapie cognitivo comportamentali, la sistemico-relazionale, la strategica ed altre, indagano quali sono i meccanismi che necessitano “un’aggiustatina nell’ingranaggio” e, attraverso tecniche comunicative specifiche e l’utilizzo di tecniche volte a cambiamenti comportamentali, provocano un cambiamento all’interno dell’individuo o della coppia.

Le terapie umanistiche come la psicoanalisi, la psicoterapia integrativa, la Rogersiana, la Gestalt ed altre, puntano sulle risorse dell’individuo, lavorano sulle emozioni, permettono salti nel passato e … ebbene sì lavorano anche sui sogni.

Se vado dallo psicologo sono pazzo!?!?

Cosa dire? Fra pazzi ci s’intende ?!?! Questo per dire che a volte ci si può rivolgere ad uno psicoterapeuta anche per uscire da un periodo nero, per elaborare un lutto o per accettare un po’ di più la nostra cellulite! Non importa essere pazzi o avere dei gravi problemi, non ci dobbiamo vergognare di ciò che potrebbero pensare gli altri se sapessero che vado dallo psicologo, perché non c’è niente di male a volersi bene.

Ma cosa ottengo?

La psicoterapia facilita il cambiamento di quei meccanismi che portano a farci del male nelle relazioni e nella vita quotidiana. Aiuta a vedere la vita sotto altre luci, scovando alternative ai nostri problemi. Non cambierà mai la nostra struttura di personalità ma ci renderà consapevoli di cosa stiamo provando, pensando, facendo. Ci aiuterà ad avere una migliore regolazione emotiva in modo da far fronte agli eventi stressanti con maggiori risorse e possibilità di adattamento.

Per concludere, non esiste una terapia migliore dell’altra. Esiste una terapia giusta per ognuno di noi nella nostra individualità e non esiste il terapeuta perfetto, bravo per tutti, esiste il terapeuta perfetto per ognuno di noi e questo si capisce dalla relazione che instauriamo in due.

 

Di seguito una serie di articoli che cercheranno di spiegare e mettere a confronto i vari modelli psicoterapeutici con il modello clinico Integrativo su cui si basa il mio lavoro.

 

Alleanza terapeutica

   
 

La base di ogni buona psicoterapia è l’alleanza terapeutica, ovvero il rispetto e la fiducia reciproca fra cliente e terapeuta. E’ un forte legame che porta due individui ad una consonanza emotiva profonda. Senza di essa niente è psicoterapia.

Per approfondire:

Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra:  

Lo Psicologo si occupa di molte cose. Lavoro, organizzazioni, sport e quant’altro. Lo Psicologo Clinico è quello che svolge una professione sanitaria. Ha una laurea quinquennale (5 anni) in psicologia clinica ed un anno (1 anno) di tirocinio post-universitario. Non può fare psicoterapia.

Lo Psicoterapeuta è uno Psicologo oppure un Medico, specializzato in Psicoterapia. Una particolare forma di Psicologia Clinica focalizzata sul come produrre cambiamenti nelle persone. Esistono molti orientamenti Psicoterapeutici.

Lo Psichiatra è un Medico specializzato in Psichiatria. Non tutti gli Psichiatri possono fare Psicoterapia, poichè non tutti hanno la formazione adeguata per farlo. Lo psichiatra può prescrivere gli psicofarmaci.