LA COMUNICAZIONE ALL’INTERNO DELLA COPPIA

 

Differenze fra uomini e donne

Le differenze fra uomini e donne si avvertono spesso all’interno della relazione e possono generare conflitti. Per comprendersi più a fondo e capire maggiormente su che linea di intenzioni e pensiero si trova l’altro, è bene sapere che in generale le donne sono più interressate al benessere della relazione, gli uomini alle risorse relative ai compiti e alle soluzioni. Queste differenze possono o generare incomprensioni e far sì che la coppia diventi una “squadra” in cui ogni membro ha il suo ruolo, rispetta e conosce il ruolo dell’altro, e si avvicina ai bisogni del partner comprendendoli. Questo in un’oscillazione relazionale che va dall’emotività all’operatività. Secondo Maltz e Borker (1982), le modalità in cui i due sessi entrano in relazione sono:  
 
  • Le donne sono maggiormente inclini ad affrontare insieme i problemi, a condividere le loro esperienze e a rassicurare; gli uomini, quando qualcuno parla con loro di un problema, lo intendono come una richiesta di consiglio per trovare una soluzione, piuttosto che di ascolto partecipe.
  • Le donne comunicano sentimenti e segreti, gli uomini argomenti meno intimi (hobbies ed interessi vari);
  • Le donne usano le domande per ravvivare la conversazione, gli uomini le intendono come una richiesta di informazioni;
  • Le donne compiono collegamenti fra ciò che afferma l’interlocutore e ciò che hanno da dire, gli uomini spesso ignorano le osservazioni dell’altro.
  • le donne sono particolarmente sensibili all’aggressività e la interpretano come un attacco che fa crollare il rapporto, mentre gli uomini la considerano come una forma di conversazione.
Secondo Gray (1992):
  • Gli uomini di fronte ai problemi preferiscono pensare in solitudine, mentre le donne hanno bisogno di condivisione;
  • Parte fondamentale della motivazione degli uomini risiede nel sentirsi necessari, mentre per le donne è essere al centro dell’ attenzione emotiva.
  • Gli uomini hanno paura di un’intimità prolungata e quindi vanno soggetti a cicli di allontanamento/avvicinamento con la partner; le donne invece hanno più frequenti sbalzi d’umore;
  • Gli uomini cercano un tipo di amore basato su  fiducia, accettazione e stima, le donne ricercano affetto, comprensione e rispetto;
  • Gli uomini nel conflitto agiscono spesso come coloro che hanno ragione, le donne tendono a inviare messaggi di disaccordo e disapprovazione.
Sapere che esistono queste differenze, può renderci più tollerabili ed aperti nei confronti del partner e a guardare a noi stessi con occhi diversi.
Maltz, D. N., Borker, R. (1982). A cultural approach to male-famale miscommunication. In Gumperz (a cura di), Language and social identity. Cambridge, UK: Cambridge University Press.
Gray, J. (1992). Men are fron Mars women are from Venus. New York: Harper Collins.

L’amore ai tempi delle neuroscienze

L’amore è un mistero. Per scoprirne l’arcano i poeti hanno provato a metterlo in rime: “Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. E’ proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: “Ti odierò, se posso; se no, t’amerò contro voglia.” – Petrarca I pittori ne hanno dipinto l’immagine, i musicisti hanno provato a tradurlo in note, i pittori in colori, i cantanti in voce, gli scultori in statue di marmo. Ma nessuno ne ha ancora capito il segreto. Poi sono arrivate le neuroscienze che hanno studiato la fisiologia e la dinamica delle emozioni …ma tutto ciò non spiega la vera essenza dell’amore. Purtroppo o per fortuna la dinamica delle emozioni non ci consente di capire come si accende quella scintilla che cambia l’esistenza. Non sappiamo, in modo certo, se scegliamo una determinata persona per istinto, seguendo un manuale biologico, oppure se le nostre scelte dipendono dall’educazione e dall’esperienza. Ma saperne di più è divertente e ci aiuta a capire qualcosa di utile…
L’innamoramento si modifica con il tempo e possiamo dividerlo in fasi:  
 
Attrazione fisica e “colpo di fulmine” Innamoramento Il rapporto sentimentale  

LA TERAPIA DI COPPIA

La terapia di coppia è consigliata in quei casi in cui una coppia in crisi si renda conto di non poter più riuscire ad affrontare da sola i conflitti che si generano. E’ un lavoro sulla relazione e sulle dinamiche relazionali che si sono instaurate fra i partner, per percorrere insieme un cammino che possa portare da qualche parte. In generale nella terapia di coppia, si cerca di capire quali sono le problematiche portare dai pazienti, individuare quali sono i nodi critici delle modalità di interazione dei due membri e acquisire quindi delle nuove modalità relazionali che ne promuovano il cambiamento ed il benessere. L’obiettivo non è solo quello di superare le difficoltà, ma imparare un modo di nutrire la relazione ed il legame che unisce i partner per poter crescere insieme in dinamiche vive, attive e soddisfacenti. Non sempre la terapia di coppia, come si è soliti pensare, porta ad una risoluzione del conflitto con tanto di “happy ending”, ma può anche portare ad una separazione. Questo perchè si percorre insieme al terapeuta una strada che vuole condurre alla felicità personale di ognuno dei partner e a capire insieme cosa ci rende felici. Tale tipo di terapia può vedere anche la copresenza di due terapeuti (meglio se un uomo e una donna), perchè le dinamiche siano osservate da due esperti, i quali, attraverso un confronto clinico professionale, possano lavorare al meglio e camminare insieme alla coppia in un cammino di crescita.

Quando è necessaria?

In presenza di eventi che la coppia non riesce ad affrontare insieme, constatando una effettiva divergenza e/o conflittualità che non si riesce a superare da soli.

L’obiettivo non è solo quello di superare le difficoltà, ma imparare un modo di nutrire la relazione ed il legame che unisce i partner per poter crescere insieme in dinamiche vive, attive e soddisfacenti.

 

Quali sono i risultati ottenibili?

Un miglioramento della qualità relazionale, con maggiore sensibilità e risonanza emotiva, assieme ad una più chiara percezione dei propri bisogni e desideri, sono gli obiettivi che ogni terapia di coppia si prefigge indipendentemente dal modello teorico di riferimento.

La co-terapia (presenza di due terapeuti) si rivela uno strumento utile. Due professionisti possono osservare le dinamiche concentrandosi su aspetti differenti, permettendo un maggiore approfondimento e comprensione.

Con quale frequenza?

La terapia di coppia tendenzialmente ha una frequenza quindicinale (2 incotnri al mese) e mensile (1 incontro al mese). A differenza delle terapie individuali che possono partire da una cadenza settimanale (1 incontro a settimana). Questo perchè le dinamiche di coppia necessitano di tempi maggiori per essere osservate.